Al via da Belluno il progetto “Olimpiadi in Carcere”

È partito oggi, 13 febbraio, alla Casa Circondariale di Baldenich, a Belluno, il progetto “Olimpiadi in Carcere”, promosso da Seconda Chance.

L’iniziativa nel capoluogo è stata resa possibile grazie alla sinergia tra la direzione del carcere, il Comune di Belluno (in particolare del sindaco, Oscar De Pellegrin, e dell’assessore al sociale, Marco Dal Pont, Confindustria Belluno Dolomiti (nello specifico il consigliere con delega al sociale, Flavio Mares), il Centro sportivo italiano di Belluno (il responsabile dei progetti sociali, Dario Dal Magro).

Nello straordinario contesto dei giochi olimpici invernali di Milano-Cortina 2026 si inserisce il progetto “OLIMPIADI IN CARCERE” ideato dalla giornalista Giovanna Pastega per Seconda Chance Associazione del Terzo Settore che da anni si occupa in tutta Italia e anche in Veneto di formazione e reinserimento lavorativo di detenuti e detenute grazie ad un protocollo con i DAP.

Il Progetto gode del patrocinio di Coni, Federazione italiana Canottaggio, Federazione Italiana Canoa e Kayak e Fondazione Cortina. L’idea è quella di portare in alcuni Istituti penitenziari veneti un piccolo pezzo della storia delle Olimpiadi e delle Paralimpiadi attraverso il racconto filmico e in presa diretta di due ori olimpici e paralimpici di straordinaria sensibilità e impegno sociale: Daniele Scarpa medaglia d’oro di canoa ad Atlanta nel 1996 e Sandra Truccolo oro paralimpico nel 1996 ad Atlanta e nel 2000 a Sydney. Il racconto della loro storia sportiva e personale in due documentari realizzati dalla giornalista veneziana Giovanna Pastega, collaboratrice dal 2022 di Seconda Chance, l’associazione del Terzo Settore che si occupa da più di 4 anni di reinserimento lavorativo di detenuti e detenute, si accompagnerà al racconto in prima persona dei due campioni che entreranno nelle varie carceri che ospiteranno il progetto. Questo per avvicinare i detenuti alle storie di impegno, fatica, lavoro e determinazione dei due atleti veneti, che sono stati capaci come pochi di affrontare le difficili sfide della vita e dello sport, riuscendo a vincere ogni difficoltà, anche la più insormontabile. Un modo per far conoscere i valori delle Olimpiadi e dello sport come impegno, rispetto, amicizia, eccellenza, fair play, lealtà, solidarietà, inclusione e tanti altri.

Attraverso la proiezione dei due documentari e il racconto dei protagonisti i detenuti delle carceri venete potranno conoscere più da vicino la storia e il percorso di due campioni olimpici conosciuti nel mondo e scoprire i temi e i valori fondamentali dello sport.

Ogni incontro è coordinato dalla giornalista e collaboratrice di Seconda Chance Giovanna Pastega.

Il Progetto prevede la possibilità, qualora autorizzata dalla direzione dell’istituto penitenziario, di introdurre in carcere il giorno dell’incontro con i due atleti un simulatore di voga il “Concept2

Rowerg – Indor Rowing” utilizzato dai campioni del canottaggio in tutte le gare Hyrox e Crossifit, per una dimostrazione e prove di utilizzo.

Il Progetto prevede, in caso di sostegno economico di sponsor o di enti pubblici/privati, la donazione di due simulatori di voga ai vari Istituti aderenti (uno destinato ai detenuti e uno agli agenti della polizia penitenziaria) per la realizzazione di corsi pratici di voga simulata con lezioni tenute da operatori sportivi locali. Parallelamente saranno svolti laboratori dedicati all’alimentazione sportiva e al benessere psico-fisico e alla prevenzione. I due simulatori donati ai vari istituti aderenti potranno poi garantire la prosecuzione autonoma per i detenuti delle attività sportive oltre la durata del progetto.

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