Finanziamento Coni a Bolzano. Perché non anche a Belluno?
Data: Mer, 25 febbraio 2015
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Lettera di Csi Belluno all'amministrazione provinciale



Un finanziamento Coni di 4 milioni di euro, uno all’anno, per il quadriennio 2015-2018. Sono queste le cifre dell’accordo di programma, siglato nei  giorni scorsi, che prevede una stretta cooperazione tra la Provincia autonoma di Bolzano e il Comitato Olimpico Nazionale Italiano per la realizzazione di un programma per l’incremento delle strutture sportive e il miglioramento di quelle già presenti sul territorio, oltre che per la promozione dell’attività sportiva amatoriale e agonistica.

 

«Tutto bene. Per gli amici altoatesini naturalmente. Ai quali, lo riconosciamo, guardiamo con un po’ di invidia per le abbondanti risorse di cui potranno usufruire da qui al 2018, risorse con le quali potranno portare a compimento piccoli e grandi progetti» scrivono in una lettera inviata alla Presidente della provincia di Belluno e al presidente nazionale del Coni i componenti il Consiglio provinciale del Comitato di Belluno del Centro sportivo italiano, realtà che conta  una sessantina di società affiliate per oltre 3.500 tesserati, e che propone un’attività che va dal calcio all’atletica, con un occhio di riguardo all’ambito giovanile.

 

«Ma non vogliamo fermarci all’ invidia. Vogliamo fare una proposta. Che abbiamo indirizzato alla presidente dell’amministrazione provinciale di Belluno – scrivono ancora i membri del consiglio del Csi bellunese -. La proposta è questa: che la Provincia di Belluno chieda al Coni un sostegno simile a quello concordato nei giorni scorsi con Bolzano. Quante cose si potrebbero fare! Dalla realizzazione di strutture alla creazione di eventi alla promozione dello sport tra i più piccoli. E tante altre cose ancora. Tanti progetti per far crescere le nuove generazioni e per mantenere vivi i nostri paesi. Che sono le cose che a noi, Centro sportivo italiano, stanno più a cuore. Ma anche per promuovere il territorio e portare gente tra le nostre montagne». 

 

«Un supporto  come quello riservato agli amici altoatesini sarebbe poi una manna dal cielo per tutte le  società sportive che lavorano quotidianamente  per i ragazzi e che lo fanno spesso a costo di sacrifici enormi da parte dei loro dirigenti - proseguono i componenti il consiglio del Csi di Belluno -. Che bello sarebbe un accordo tra Coni e Provincia di Belluno, così  come accaduto a Bolzano. Un sogno, il nostro? Sì, un sogno. Perché siamo consapevoli che, come bene canta Ligabue, “sono i sogni a dare forma al mondo”. E noi al mondo vogliamo provare a dare forma. Una forma il più bella possibile, partendo dallo sport».







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